Ritratto di Annalisa Noventa, logopedista

Chi sono

Lavoro come logopedista da oltre trent’anni.

Ho intrapreso il mio percorso formativo conseguendo il diploma di Tecnico in Logopedia e successivamente la laurea in Logopedia presso l’Università degli Studi di Padova.
Sono iscritta all’Albo professionale dell’Ordine TSRM-PSTRP di Venezia-Padova, n. 91 e dal 2024 svolgo la mia attività in libera professione.

Nel corso degli anni ho lavorato in diversi contesti clinici, occupandomi di persone con età e bisogni differenti.
Dopo la collaborazione con il Centro Holman presso l’Istituto Configliachi, dove mi sono occupata di disturbi del linguaggio in bambini pluriminorati ciechi, ho maturato una lunga esperienza presso il Centro Medico di Foniatria di Padova – Casa di Cura Trieste, occupandomi prevalentemente di disturbi della voce nell’età evolutiva, adulta e anziana e di disturbi acquisiti del linguaggio e della parola in persone con patologie neurologiche.

Ho lavorato all’interno di équipe multidisciplinari in diversi ambiti assistenziali, dall’ambulatorio al Day Hospital fino al ricovero riabilitativo post-acuto, contribuendo alla costruzione di percorsi riabilitativi condivisi.

Sono certificata LSVT® LOUD per il trattamento dei disturbi della voce e della comunicazione nella malattia di Parkinson.

All’attività clinica ho affiancato la partecipazione a progetti di ricerca, pubblicazioni scientifiche, attività di formazione e progetti di prevenzione e promozione della voce.

La voce, un filo rosso

La voce è stata il filo rosso che ha attraversato il mio percorso professionale, portandomi nel tempo ad ampliare lo sguardo e a cercare nuove connessioni, soprattutto attraverso l’incontro con le persone.

“La via della voce” nasce da questo percorso: dalle esperienze, dalle domande, dagli incontri e dalle conoscenze che negli anni hanno contribuito a costruire il mio modo di essere logopedista.

Scopri la mia storia

L’imprinting

Alcuni incontri hanno lasciato un’impronta particolare.

Il prof. Lucio Croatto mi ha insegnato a osservare e ascoltare la persona, prima ancora del disturbo.

L’incontro con la dott.ssa Mara Behlau ha accompagnato a lungo il mio percorso professionale, ampliando in modo significativo il mio sguardo sulla voce e sulla comunicazione. La formazione con lei, anche attraverso un periodo a San Paolo del Brasile, ha alimentato nel tempo curiosità, ricerca e sperimentazione.

Dal dott. Alfonso Borragan e dalla dott.ssa Silvia Magnani ho imparato, attraverso approcci diversi, a guardare alla voce nella sua stretta relazione con il corpo e il respiro.

Sono stati anni di studio, ricerca e lavoro clinico, nei quali ho approfondito nuovi approcci riabilitativi attraverso il confronto e la collaborazione con professionalità diverse.

La clinica e il lavoro insieme

La pratica clinica mi ha portato a confrontarmi con ambiti diversi e a comprendere sempre più quanto il lavoro sulla voce richieda uno sguardo integrato.

La lunga collaborazione con il prof. Maurizio Accordi mi ha permesso di maturare una particolare esperienza nella riabilitazione vocale pre e post-chirurgica, nella voce professionale e nel percorso vocale delle persone transgender.

Con il prof. Gianfranco Dalla Barba ho approfondito il rapporto tra voce e funzioni neurologiche e l’applicazione del metodo LSVT® LOUD nella malattia di Parkinson.

La mia tesi di laurea sul problem solving in ambito logopedico nei pazienti disfonici, con il prof. Felice Vian, ha contribuito a definire un modo di lavorare fondato sul ragionamento clinico e sui bisogni della persona.

Oltre la tecnica

Il percorso sulla voce mi ha portato anche oltre l’ambito strettamente clinico.

La formazione in Estill Voice Training e le prime lezioni di canto con Alejandro Saorin Martinez mi hanno avvicinata alla voce artistica.

Da qui il bisogno di andare oltre la tecnica.

Ho conosciuto un modo diverso di guardare alla relazione tra corpo, voce, suono e respiro attraverso il lavoro con Marco Massignan e il Sound Healing, entrando in contatto con tradizioni e saperi più antichi e con una dimensione spirituale della voce.

Mi piace chiamarla la voce dell’anima. La mente può capire, ma non sempre comprendere.

La pausa e nuove direzioni

Dopo un periodo di riflessione professionale, nel 2024 si è aperta una fase di rinnovamento, con l’avvio della libera professione e nuovi percorsi di formazione, che considero parte integrante del mio modo di lavorare.

In questo periodo sono tornata a confrontarmi con il lavoro di Alfonso Borragan attraverso un’esperienza formativa a Santander, in Spagna, e ho continuato ad aggiornarmi in diversi ambiti della logopedia e della vocologia.

Ho approfondito temi già presenti nella mia esperienza, come la riabilitazione vocale post-chirurgica, la neurologia e la presa in carico multidisciplinare della persona transgender, aprendomi allo stesso tempo a nuovi ambiti, tra cui le funzioni orali e gli squilibri muscolo-oro-facciali (SMOF).

La formazione in manipolazione laringea e posturologia in vocologia ha ulteriormente ampliato il mio sguardo sulle relazioni tra voce e corpo e continuo oggi il mio percorso di formazione nell’ambito della voce parlata e cantata.

E… loro…

E poi ci sono loro: le persone che ho incontrato, ascoltato e accompagnato e che mi hanno affidato qualcosa di molto personale: la propria voce.

Sono loro ad aver dato significato alle domande, alla ricerca, alle intuizioni e alle conoscenze maturate nel tempo. Perché la voce non è soltanto una funzione da osservare o riabilitare.

È storia, relazione, identità, emozione.

La mia esperienza mi ha insegnato che non esiste un’unica strada: esiste quella più adatta a quella persona, in quel momento della sua vita.